 |
|
Il Palazzo del Vignola |
| |
Nella quiete della Pianura Padana, a Funo di Argelato, si trova un gioiello rinascimentale: Il Palazzo del Vignola, costruito nel '500 su disegno del grande architetto Jacopo Barozzi, detto "Il Vignola".
Il Palazzo è stato nobile dimora patrizia sino alla metà del secolo XVI di proprietà dei conti Fava, famiglia estinta nel '600.
Caratteristica architettonica inusuale è la loggia passante, di enormi dimensioni con soffitto a volta che raggiunge nel punto massimo l'altezza di 11 metri. I saloni con soffitti a vela ricordano le cattedrali medioevali e gli affreschi del Carracci, di cui sono rimaste soltanto alcune testimonianze, sono una prova dell'importanza di questa dimora.
Oggi i suoi ambienti raffinati tornano a vivere grazie all'appassionato recupero di un nome importante dello stile e del design italiano, Tonino Lamborghini.
Benvenuti al Palazzo del Vignola
|
 |
|
Jacopo Barozzi |
| |
Jacopo Barozzi, detto "il Vignola" dal nome della sua città natale, è annoverato tra i massimo architetti del Rinascimento italiano.
La sua importanza storica si basa su alcuni adifici straordinariamente innovativi, realizzati a Roma e nell'Italia centrosettentrionale, come ad esempio il Palazzo Farnese di Piacenza, Il Palazzo Farnese di Caprarola, la romana Villa Giulia e la Chiesa del Gesù a Roma.
Diresse i lavori della Chiesa di San Petronio a Bologna, della quale disegnò la facciata, in competizione con Giulio Romano e Andrea Palladio.
La sua fama si basa anche su due famosi libri: "La regola delli cinque ordini" (tradotto in tutte le lingue europee) e "Regole della prospettiva pratica", pubblicato postumo. |
|